mercoledì, ottobre 13, 2010

6 giri d'orologio

Sei giri d'orologio.
Parte seconda. Perchè della prima non so neanche più cosa ne sia stato, o, più esattamente, non saprei come spiegarlo.

Sei giri d'orologio stralunati, con gli occhi che bruciano e il cuore impazzito di caffeina e fatica.
Non sono certo nuovo a queste situazioni, ma, persa l'abitudine, fai fatica a ricordarti come hai potuto tirare avanti per anni e anni in questo modo.
I sensi amplificati e, al tempo stesso, le sensazioni stoppose e assai confuse.
Sei giri d'orologio non sono neanche tanti, ma solo in conclusione potremo vedere com'è davvero, e riparlarne ancora.

Intanto, guardo e aspetto e cammino come un sonnambulo a occhi aperti, mentre il mondo di giorno e di notte mi parla e aspetta pure che io risponda come nulla fosse.
Sei giri d'orologio. Passata la metà, non sembra poi neanche così assurdo. Mi ripeto, anzi, che non dovrei escluderne la possibilità neanche in futuro, che, in fondo, sappiamo le lancette andar veloci e noi insieme a loro, almeno finché ce la si fa... e via ancora e ancora.


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