venerdì, gennaio 09, 2009

Un gioco da duri

Restammo seduti per un po' senza dire nulla. Alla fine, fui io a parlare.
- La sai quella dei cowboy solitari?
-Ah, Hap, non adesso, ti prego.
- E' solo per tirarti un po' su.
- Non riesci a distinguere una barzelletta da uno stronzo, Hap.
- Vedi, c'era questa cittadina di cowboy, e questo tizio arriva a cavallo...
- Hap, ti prego.
- ...e entra nel bar, e si beve qualche drink...
- Hai intenzione di continuare comunque, vero?
- ...e, dopo che si è lubrificato ben bene, dice al barista: "Dove sono tutte le ragazze? Diavolo, sono sei mesi che non ho una donna".
- E' una barzelletta sessista?
- Probabilmente.
- Be', d'accordo, vai avanti, anche se per me è il sesso sbagliato.
- Possiamo farlo diventare un cowboy gay. Dunque, adesso la battuta è: "Sono sei mesi che non lo metto in culo a un uomo". Dobbiamo dare per scontato che questo sia una specie di bar per cowboy molto progressista, d'accordo?
- Tu pensa solo a farla finita.
- Allora il barista dice: "Diavolo, di ragazze... di ragazzi non ce ne sono". Sai, Leonard, per funzionare, c'è bisogno che siano ragazze.
- D'accordo. Quello che ti pare.
- Il barista dice: "Non ci sono ragazze, ma c'è qualcosa che facciamo per risolvere questo piccolo problema". E il cowboy dice: "D'accordo, di che si tratta?"
E il barista dice: "Fateglielo vedere, ragazzi". Così i ragazzi lo portano fuori sul retro del saloon, e qui c'è questo campo di angurie.
- Già me lo vedo.
- No che non lo vedi. Portano il cowboy fino allo steccato e lui guarda le angurie che crescono lì e dice: "Non capisco", e uno dei cowboy dice: "Sai cosa facciamo noi? Tagliamo via un pezzettino da una di quelle angurie e, in una sera calda come questa, ce la scopiamo, e la sensazione non è niente male".
- E' disgustoso, Hap. Continua.
- Allora il cowboy è, per farla breve, sconvolto, ma visto che abbiamo detto che non si fa una donna da sei mesi, alla fine scavalca lo steccato, si dà un'occhiata in giro, si trova una bella anguria, una di quelle a strisce, e maledizione se non prova davvero qualcosa per lei. Un sommovimento strano. La solleva, si toglie il coltello di tasca, comincia a tagliarne via un pezzo quando, improvvisamente, tutti gli altri fanno un verso di stupore e indietreggiano. Lui si volta, li guarda. Dice: "Ehi, cosa c'è che non va?"
"Be', straniero", gli dice uno di quelli, "stai scherzando col fuoco. Quella è la ragazza di Johnny Ringo".
Un lungo momento di silenzio, poi Leonard sospirò.
- Oh, Dio. E' anche peggio di quello che pensavo. E' disgustosa. Il che va bene. Però non è divertente.
- E' molto divertente, invece.
- No che non lo è. Hap?
- Sì.
- Sai una cosa?
- Sì. In un modo o nell'altro, dobbiamo finire quello che abbiamo cominciato.

Joe R. Lansdale, Il mambo degli orsi, 1995.


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