lunedì, aprile 28, 2008

L'obiettivo che sta dietro l'obiettivo che sta dietro l'obiettivo

No, non eravamo stupidi. Non avremmo mai accettato di perderci chissà dove se davvero questo avesse significato l'isolamento totale. Nessuno di noi aveva tanto a noia questo stupido, annacquato mondo inferiore alla media da decidere di firmare di suo pugno il congedo dalla vita. Non noi.
Vivendo in simili condizioni, ovviamente ci aspettavamo di avere rapido accesso alle cure sanitarie d'emergenza, casomai qualcuno fosse caduto dalle scale, o avesse pensato bene di farsi scoppiare un'appendicite.
Perciò l'unica cosa che abbiamo dovuto decidere è stata cosa portare in valigia.
In questo laboratorio è scontato che ci sia acqua corrente calda e fredda. Sapone. Carta igienica. Tampax. Dentifricio.

[...]

Come direbbe il signor Whittier: "Ciò che vi blocca nel mondo esterno vi bloccherà anche qui dentro".
Il resto del disastro non è stato colpa nostra. Non avevamo motivo, nessun motivo al mondo, di portare una motosega. O un martello a manico lungo, o un candelotto di dinamite. O una pistola. No, sull'isola deserta saremmo stati completamente, completamente al sicuro.
Prima dell'alba, in questo dolce nuovo giorno che non vedremo mai.
Così ci hanno fatto credere. Forse troppo al sicuro.
E' per tutte queste ragioni che non abbiamo portato nulla con cui salvarci.

Chuck Palahniuk, Cavie, 2005



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1 Comments:

Blogger Lo Zio said...

In realtà, questo non vuole essere un consiglio letterario.

Ho trovato questo libro molto inferiore rispetto a "Ninna nanna", sebbene anche qui ci siano alcuni brani molto interessanti.

Stilisticamente, la cosa che mi ha infastidito di più è stato l'uso di alcuni espedienti narrativi che furbescamente aggirano alcuni limiti della trama stessa, a costo, però, di ingannare il lettore (oltre alla traduzione spesso confusa).

Ci sono altri brani che meriterebbero di più la citazione, ma li ho evitati apposta, per non rovinare il gusto della lettura a chi volesse comunque prendere in mano questo romanzo.

Da leggere solo se siete dei fan dell'autore... e, ovviamente, se avete lo stomaco molto forte.

Buona lettura.

6:13 PM  

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